martedì 2 aprile 2013

Suppellettili indispensabili.


... cervello spugna comprato a Seattle nel 2008 ed ingrandito in un batattolo di cetriolini... :)

Sono giorni che sono in casa e non faccio altro che pensare.

Il problema quando si ha una buona memoria (almeno quella non corrotta dal talvolta eccessivo alcool) è che non si sa bene come e perché un ricordo o un pensiero possa riaffiorare e come questo ti possa far reagire.

Onde evitare che questo succeda la società moderna ha escogitato molti argomenti inutili con i quelli normalmente ci occupiamo la giornata, una famiglia, una relazione, un lavoro, una squadra di calcio, un governo che non c'è, la benzina sempre più cara, iddio onnipotente che di guarda e ci giudica da lassù e mille altre inezie quotidiane.

L'insieme di questi argomenti (e di molti altri da quel livello di Super Mario che ci fa impazzire a quell'mkv al quale non si sente l'audio sul nostro televisore, fino alla paletta per girare il caffè che la macchinetta oggi non ci ha dato) fanno si che il nostro tempo quotidiano venga saturato per non lasciarci spazio ad altri pensieri.

In questo universo, pur vivendo io spesso di cazzate, non riesco ad interessarmi a molti argomenti comuni e spesso mi ritrovo ad avere quel tempo che non sarebbe bene avere per rimuginare.

Quindi mi arrovello su cose apparentemente assurde, sul come risolvere (se qualcosa c'è poi da risolvere) la mia situazione, alla vita, alla morte, al cosa ci facciamo qui e perchè adesso, al se e cosa posso aver sbagliato se poi si sbaglia davvero, fino ad arrivare a concetti più grandi di me come il cercare di comprendere l'utilità dello scorrere del tempo (cosa sulla quale ciclicamente mi arrovello il cervello).

Per questo mi chiedo anche se io debba un attimo invidiare chi si riempie la vita delle superficialità su citate o debba invece continuare così, se debba ipoteticamente trovarmi una donna a forza e dar spazio a ciò che magari è più "normale" e al sorbirmi rotture di coglioni che vedo lontane anni luce, se debba rivoluzionare tutto altrove (cosa che non farei comunque nell'immediato per impegni ed affetti ancora in essere) o se debba magari come un surfista solo starmene sdraiato sulla tavola ed aspettare quella grande ed unica onda per il quale ha valso la pena vivere.

Cosa sicura che vorrei sinceramente è riuscire per una volta a non intasarmi la mente con tutte le pippe mentali che mi porto appresso e magari per un attimo solo tornare a godermela appieno.

Nel frattempo ve bacio. :)

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