martedì 15 gennaio 2013

La saga di Assassin’s Creed


Qualche anno or sono iniziai a giocare al primo capitolo della saga, ma la perdita del salvataggio mi portò ad abbandonare lo stesso e la saga in se.

Con  l’avvento del nuovo capitolo, ambientato negli Stati Uniti, mi sono impegnato a giocare ai quelli precedenti.

Posso dire che questa saga si sia lasciata giocare con piacere, naturalmente non mi sono messo a sfrugugliare ogni anfratto dei quattro titoli, più che altro ho seguito la storia principale onde poter arrivare al terzo capitolo.

Per chi non conoscesse per nulla il titoli posso dire che si tratta di un action adventure ambientato, per la maggior parte, nei tempi andati, le crociate e il rinascimento italiano, che strutta molto il paesaggio per coinvolgere il giocatore in azioni di perlustrazione e fuga mentre viene dipanata un conflitto fra gli assassini ed i templari.

Dei quattro [dopo il secondo capitolo ce ne sono altri due intermedi prima del terzo] episodi quello che ho apprezzato di più è stato il Revelations dove, oltre ad interfacciarci con un Ezio Auditore più profondo, viene finalmente spiegata meglio e conclusa anche la storia di Altair, il protagonista del primo episodio.

Sicuramente non si tratta di giochi perfetti, sostengo da sempre che Ubisoft è una casa che fa giochi buoni, ma non strepitosi, la ripetitività di ogni capitolo in se e fra loro, il fatto che alcuni, soprattutto il Brotherhood, sembrano poco più che un’espansione di quello precedente mina un minimo la voglia di continuare imperterriti a giocare, soprattutto se come me li si è portati a termine tutti in poco più di un mese.

Consiglio comunque, in caso voleste avvicinarvi alla saga, di cominciare dal primo e non saltare nessun capitolo della stessa.

A presto con il commento al terzo capitolo.

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