martedì 6 settembre 2011

C’era una volta uno sciopero…

Oggi sarebbe una giornata nella quale al posto di starsene a scaldare una sedia dovremmo stare tutti per strada.

Il problema è che non ci sono più i lavori di una volta, se una volta un metalmeccanico era quello che se scioperava castrava una catena di montaggio in maniera tangibile, oggi lo stesso metalmeccanico è uno che ha delle date di scadenza, i vecchi bulloni sono diventati file di codice e se uno è assente le consegne non vengono spostate.

In quest’ottica scioperare equivale a prenderlo due volte nel culo, la prima per la mancata giornata scalata dallo stipendio, la seconda per il giorno da recuperare per consegnare in tempo, senza contare il mancato danno verso il datore di lavoro che non perde nulla.

Io sono uno di quelli impiegati in questo modo e, pur avendo voglia di lottare, alla fine mi trovo qui anche quando non dovrei e ne bestemmio…

1 commento:

mpt84 ha detto...

mamma mia che poeta, ma chi 6 il Dalai Lama de Noantri? ^_^