lunedì 29 agosto 2011

Vita lineare.


Sabato dicendo ad un amico come sto seguendo un telefilm al quale non sono poi così tanto interessato, Chuck, invece di vedere ciò che mi interessa, Star Trek: Deep Space Nine, lui mi chiede perché io stia perdendo tempo.

La sera altri amici mi dicono che dovrei optare sul secondo.

Ieri mi procuro la prima stagione, che in effetti già ho visto al tempo della prima messa in onda e che fu lo spunto per appassionarmi all’intera saga.

Oggi, troppo stanco per andare in palestra, vedo la prima puntata.

Si parla di confronto fra esistenza lineare ed esistenza non lineare, proprio ciò che da un pò mi assilla, in quanto tormentato, soprattutto durante il sonno, dal mio non comprendere a pieno lo scorrere del tempo e le evoluzioni ad esse legate. Il confronto è proprio fra due razze le quali non comprendono l’altro tipo di esistenza e viene indicata la morte semplicemente come il passaggio degli essere umani dalla vita lineare a quella non lineare. Sisko, il comandante della stazione orbitante, illustra inoltre come il genere umano tragga ispirazione dal suo stato perché il non conoscere il futuro stimola la ricerca e l’inventiva.

Ora, non dico di aver compreso più di quello che posso concepire al momento, ma almeno questa visione mi assicura diversi spunti di riflessione come mai e come nulla poteva fare in questo preciso momento.

E intanto v'abbraccio... :)

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