domenica 10 luglio 2011

[Comunità virtuali] Regolateve cazzo…


Quando ho cominciato a lavorare nel 1997 come commesso in un alimentari ho speso il mio primo stipendio, 200 mila lire per una settimana di lavoro a spaccarsi veramente il culo, in un modem 33.6 economerrimo ed un abbonamento internet.

Da allora internet ha fatto parte della mia vita anche in modo aggressivo, per qualche anno ho passato ogni mio attimo libero in chat, spesso anche fino a tarda notte, e la cosa mi piaceva. Come ogni fase poi tutto questo è finito, non tanto perchè le chat d'una volta sono ormai estinte, ma perché in effetti sentivo di aver avuto tutto da quel mondo e di aver bisogno d'altro, così internet è divenuto solo lo strumento che in effetti è.

Nel 2008, nel marasma del mio non lavorare, un'amica d'allora mi parlò di facebook, incuriosito lo provai, riallacciai contatti con persone che non vedevo da tempo per poi capire che se non ci sentivamo da tempo un motivo c'era.

Al momento tengo Skype aperto, ma poco altro, naturalmente escludendo questo mio piccolo spazio che comunque si limita a pochi post al mese.

Questa manfrina mi serve per introdurre un problema che secondo me attanaglia diverse persone che hanno tutto nella vita, alle quali chiedo di cercare di capire la mia prossima frase:

SE EVITASTE DI TWEETTARE QUANTO LA SCUREGGIA APPENA FATTA PUZZI IL MONDO NON FINIREBBE!!!

Naturalmente il termine tweettare si riferisce ad ogni messaggio di stato/commento/mi piace esistente nel mondo internettiano.

Comprendete che esse non sono relazioni, non sono comunità, chiudete facebook, vivete una vita realmente senza "amici", dove sai che alla persona con cui parli non je ne frega un cazzo di te e a te nulla di lei, quindi basta democristiano quieto vivere, semo cinici, semo razzisti, semo umani… e siimolo per dio!

Smettiamo di pensare che le comunità che usiamo noi sono differenti da altre, ci sono gli stessi utenti dietro, quello che metterà una scoreggia su facebbok lo andrà anche a tweettare, quindi è inutile.

Vorrei far notare che nessuno è mai morto di assenza di connessione sul cellulare, io stesso ho l'iPhone, ma non me ne frega un cazzo, quindi imparate a sopravvivere anche se un device [sia esso un cellulare, un gps o un computer qualsiasi] in quel momento non funziona e non dannatevi la vita per quello.

Il tutto poi sfocia spesso in un delirio informativo, in un sentirsi libero di dire quello che si pensa senza filtri sempre, cosa interessante se si ha coscienza di cosa dire, altrimenti si regredisce e si dice tutto tutto, spesso però senza assumersene le proprie responsabilità per l'asserzione espresso e giustificandosi per essa.

Stò divagando e mi stò quasi perdendo, quindi chiudo chiedendo di riflettere sul fatto che tutte stè stronzate, perché tali sono, 35 anni fa [ed uso un lasso di tempo discreto] non c'erano e sappiamo bene che il genere umano andava avanti benissimo, anche procreandoci, ora ci sono, usiamole, non lasciamoci usare come ci si aspetta avvenga.

Ed ora non venitemi a dire che non capisco perché… perché m'attenderò all'interazione regolare che ci potrebbe essere, fregandomene….

Bella.

1 commento:

serdf3r ha detto...

mi piace!