mercoledì 29 giugno 2011

[Tamarreide] Divertimento vero.



Prologo: probabilmente chi mi conosce si stupirà di questo post.

Il mio rapporto con la TV, intesa come intrattenimento, negli ultimi anni è stato conflittuale, il palinsesto mi snerva, i programmi non riescono a catturare il mio interesse e il tutto semplicemente mi schifa.

Incuriosito dalle vicende legate allo stesso ho visto la prima puntata di Tamarreide e di seguito la seconda.

Subito sicuro di trovare il punto più basso, se non contiamo i programmi di De Filippi & company, di quello che una volta era il focolare domestico sono stato pienamente accontentato.

Sia nelle situazioni che nel montaggio, nonché nel font guitarheresco utilizzato, Tamarreide è quello che un giovane italiano medio che segue un certo tipi di programmi vorrebbe vedere. Finte liti, parolacce, situazioni ambigue e tutto quello che incuriosisce c'è.

E quindi dov'è quel divertimento del titolo?

Il divertimento è nella sceneggiatura. Il programma, pur dichiarandosi reality, è palesemente scriptato, vederlo mi fa risalire tutto lo sceneggiatore che è in me e le risate, o gli applausi, si sprecano. Immagino gli scrittori che ridono dovendo elaborare situazioni assurde, il cercare di renderle credibili per chi non sa come vanno queste cose, l'essere palesemente attori degli interpreti, tanto che vorrei leggerne il contratto stipulato, e tutta la presa per il culo che c'è dietro un prodotto del genere, meritevole di lode, per assurdità, quasi quanto un Lost qualsiasi.

Questo è il fulcro, il riuscire ad andare oltre il prodotto e a comprenderlo, il capire come stanno le cose e divertirsi dell'orrendo prodotto che in realtà si stà vedendo.

Solo così una cosa del genere può essere valutata a fondo e posta come effettivo punto di riferimento per quello che oggi è la tv italiana.

Che posso dire se non consigliare a tutti la visione? Nulla… purtroppo non sono riuscito ad essere più circonciso… :D

Epilogo: pur potendo sembrare sarcastico questo post è serio.

Nessun commento: