lunedì 13 giugno 2011

I casi della vita...


Oggi mi sono recato dal medico per esprimere i miei problemi legati al lavoro, che negli ultimi tempi mi stanno portando quasi ad un'esasperazione d'intolleranza, ed ipotizzare di ripiegare nuovamente sull'uso di antidepressivi, cosa che non faccio da anni ormai.

Pur avendo fissato un appuntamento questa mattina arrivato allo studio mi dicono che c'è la sostituta e, bestemmiando, attendo il mio turno.

Mi accoglie una ragazza giovane e carina, comincio farmi preparare un certificato e gli chiedo se per la cura di cui sopra potevo chiedere a lei.

Con la faccia sorpresa mi chiede se faccio sul serio, usando il tono di chi si chiede come possa una persona del genere averne bisogno.

Quando poi gli chiedo se per il problema che ho alla cute sarebbe bene che mi rasassi i capelli mi dice che stò bene così e che basterebbe uno shampoo specifico o, più semplicemente, un calo dello stress.

Sicuro lei era solo lì a dire quello che doveva, ma sentirselo dire non è stato così male.

All'uscita poi parlo ad un amico del più e del meno, dei nostri progetti comuni e concludendo la chiamata con il solito cazzeggio.

Decido di tornare a casa a piedi e comincio a chiedermi se non sia stato tutto parte del motore che ci porta avanti quasi tutti quanti [maschi femmine cantanti] il fatto non aver trovato il medico e non aver potuto scegliere la facile scorciatoia dei farmaci...

... questo solo il tempo però potrà dirmelo...

Nessun commento: