lunedì 4 aprile 2011

[Boris - Il Film] Criticare razzolando…



Vorrei iniziare questo post parlando dell'avventura televisiva di questa serie.

Qualche anno fa la prima stagione di Boris, l'unica che reputo veramente valida, si affacciava sul canale satellitare di Fox con una rabbia ed un'indipendenza interessante, criticando pesantemente un certo tipo di tv identificabile allora come ora.

La seconda stagione cercava di bissare i successo con l'inserimento di alcune sotto trame troppo semplici per destare successo, ma si concludeva in una maniera tale che poteva portare solo ad un'esperienza cinematografica, lo dico da sceneggiatore.

Così non fu e si arrivò, dopo un anno di pausa alla terza stagione che, provando a replicare il successo della prima, tornando ad essere diretta e corrosiva, concludendosi però in maniera quantomeno criticabile.

Quest'anno, in ritardo rispetto alla tabella di marcia, arriva il lungometraggio, portando con se aspettative e promesse.

Quello che ci troviamo davanti è poco più che un riassunto delle dinamiche della terza stagione, privato di tutte le critiche e della cattiveria che potevano essere scaturite dalla possibilità di parlare del mondo del cinema italiano, pur trovandoci davanti ad un prodotto anche a tratti gradevole.

Non ci sono menzioni delle verità sui finanziamenti, dei privilegi o del nipotismo reale che affligge questo mondo. Non viene citata, se non in modo troppo troppo velato, la realtà sui festival o sui privilegi che tale "Casta" porta con se. Viene in effetti criticato solo un certo tipo di prodotto, ormai fin troppo blasonato.

Io non posso sapere se il risultato è dato dalla produzione o dal ritardo accumulato per poter uscire nelle sale, è però vero che questo prodotto non riesce a dire nulla in più rispetto a quello che sia già stato detto, anzi, strizza l'occhio a certi discorsi, sicuramente sinistroidi, triti e ritriti sul nostro cinema.

Chi ne sa poco o nulla della verità sul cinema nel nostro paese forse lo troverà anche coraggioso, peccato che questo film, nella sua leggerezza, trasmette proprio quello che vuole, non approfondendo veramente nulla e favorendo un certo tipo d'organizzazione in essere.

Insomma, questo prodotto è semplicemente inutile, inutile per i fan della seria, inutile per chi spera di vedere qualcosa di veramente indipendente nel panorama nostrano, inutile per chi ha seguito le interviste, televisive o radiofoniche, dei protagonisti.

Concludo supponendo che la promessa di terminare le imprese di Renè Ferretti e soci con questa pellicola non sarà veritiera, ma solo il tempo ci dirà la verità…

Spero comunque di non essere il solo a ricordare la fine di quest'avventura come nel video in allegato...

Baci...

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