sabato 18 dicembre 2010

Capisco tutto, però…


Stamattina mi sveglio abbastanza presto e per esigenze curative ho bisogno di mangiare qualcosa. Non avendo nulla di sostanzioso in casa decido, con la voglia di uno che per uscire tiene addosso la tuta con cui ha dormito, di scendere al supermercato per procurarmi una degna colazione.

Appena si aprono le porte di quello che una volta era un Sir mi trovo la scena descritta nella foto. Panico vero per i corridoi, banchi gastronomia e pane impraticabili, casse assediate.

Comprendo sia l'ultimo weekend prima di quel "Santo Natale" che gradirei venisse abolito, ma mi permetto almeno di ipotizzare che qui ci sia qualche problema di fondo.

Non è plausibile vedere carrelli zeppi di panettoni e fritti impastellati pronti per chi neanche sa fare una cosa del genere la vigilia, il tutto condito da quella idrofobia latente giustificabile forse solo in caso di un conflitto mondiale.

L'unico conforto è che si stà avvicinando il 26, giorno più lontano dal prossimo natale, e con esso le meritate ferie. :)

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