venerdì 9 luglio 2010

[Sony] C’è poco da fare, mi frega…

Mi ritengo un videogiocatore e come tale da sempre prediligo prodotti di qualità alta, come quelli Nintendo, che assicurano al giocatore un feeling alto ed una soddisfazione elevata nel giocare.

Quando Sony si è affacciata, ormai oltre quindici anni fa, nel panorama video ludico ho storto il naso, come poteva una ditta che non aveva mai sviluppato giochi poter realizzare prodotti validi? Come poteva competere con grandi colossi come la già citata Nintendo o la Sega, che allora erano leader dell’intrattenimento casalingo?

Semplice, col potere del denaro.

Tale potere ha portato la società nipponica ad avere ad accaparrarsi prodotti su prodotti, molti in esclusiva e molti di qualità, ma soprattutto ha dato il coraggio alla stessa di investire dove nessun’altro poteva o voleva.

Se la Nintendo dalla sua ha sempre dalla sua una filosofia particolare e Microsoft con la sua Xbox punta al mercato nel senso più semplice del termine, Sony riesce ad affiancare prodotti di massa a piccoli gioielli.

Ico, Shadow of The Colossus, Locoroco, Patapon, Echocrome e Flower sono solo un piccolo esempio di un cospicuo numero di titoli che possono far provare al giocatore qualcosa di veramente nuovo e unico, senza ritrovarsi in bocca quel sapore conosciuto e di potersi poeticamente stupire.

Insomma, Sony ha questo potere che le da il coraggio di provare senza troppa paura di fallire e di catturare pubblico su pubblico, e che dopo aver visto il filmato allegato mi obbliga ad acquistare anche la periferica simil Wiimote di prossima uscita.

Però come non poter gioire di una cosa del genere?

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