giovedì 10 giugno 2010

[Genitori e figli] Mi sapete dire perchè?

"Film riconosciuto di interesse culturale con sostegno dal ministero per i beni culturali e le attività culturali direzione generale per il cinema"

Questo il cartello con in quale inizia l'ultimo film di Veronesi.

La storia ha inizio con un Placido che dà addosso al figlio che vuole partecipare al grande fratello al posto di fare un master in America e continua narrando le vicende di un'ipoteca famiglia italiana d'oggi, sviscerando fra le altre cose i patemi d'animo d'una quindicenne assillata dal dover perdere la sua verginità per seguire l'andazzo delle sue amiche.

A quaranta minuti dall'inizio del film mi sono reso conto quanto fosse inguardabile, scusate non ci sono altri aggettivi possibili, ed ho staccato la spina.

So che è una mancanza di rispetto non vedere un'opera nel suo intero prima di esprimere un giudizio, ma vorrei sinceramente che qualcuno mi spiegasse che tipo di interesse culturale può trasmettere una cosa del genere, forse solo il fatto di illustrarci stereotipi di un'Italia che si fa sempre più abbindolare da chi, per motivi non certo di merito, riesce a portare al cinema certi scempi.

Oltretutto vorrei far notare che il suddetto regista, una persona a parer mio tutt'altro che educato, viste le sue espressioni quando lasciato libero in radio, non ha figli, quindi magari dovrebbe lasciare alcuni temi a chi sa di cosa parla.

Il tutto non mi interesserebbe se, come già illustrato, i soldi per cose del genere non uscissero anche dalle mie tasche.

Ma che taglio al cinema, io rivoglio anche i soldi che vi siete pappati in tutti questi anni ripagandoci con questi prodotti!

Vi chiedo oltretutto di risparmiare i soldi del cinema per il prossimo Manuale d'amore, purtroppo già in lavorazione, come ho già fatto con chi mi ha anche solo accennato di voler vedere il film in oggetto, grazie.

Nessun commento: