sabato 22 maggio 2010

[Red Dear Repemption] Un bel gioco…

Quando sono andato ad Anchorage oltre due anni fa ho conosciuto Christian, un ragazzo italiano che vive vicino San Diego, diventati amici mi ospita a casa sua quando passo in California. Il suo lavoro, a parte la produzione di cortometraggi, è quello di capo progetto in Rockstar Games. Nel suo curriculum ci sono titoloni della serie GTA ed a lui si deve quel tanto chiacchierato e poco compreso Manhunt. Allora era impegnato in un progetto a suo dire rivoluzionario ed estremo, negli scorsi giorni questo progetto si è concretizzato in Red Dead Redemption.

Il gioco potrebbe essere sminuito additandolo come un GTAIV con ambientazione far west, in realtà, pur ereditando molto dall'altro titolo questo Red Dead riesce ad essere un esperienza differente, sia già solo per l'approccio e l'evoluzione che il giocatore ha con il protagonista.

La storia parla di un ex bandito ora assoldato dai federali che deve ricostruirsi una vita lontano dalla sua famiglia nelle praterie d'inizio ventesimo secolo, alle prese con sceriffi, banditi, mandrie da far pascolare e strane sparizioni sul quale indagare, almeno fino a dove sono arrivato io ad oltre 2 ore dall'inizio.

Il gameplay perfeziona quello di GTAIV e lo rende più appagante una volta padroneggiato, semplificando le parti più frustranti e rendendo il tutto funzionale ed immediato.

La grafica e la vastità della visuale elogia l'ottimizzazione di ogni parte del codice, assicurando all'occhio, attimi di puro godimento, coadiuvato da un aspetto sonoro ed un doppiaggio non da meno.

La vera perla è comunque la modalità multiplayer, dove accompagnati da numerosi amici è possibile portare avanti missioni corali e complesse, oltre a sfidare volendo altri a poker o ad altri minigiochi. Il tutto è irrimediabilmente coinvolgente e profondo.

Questo è IL gioco da giocare, chiunque si reputi anche lontanamente un videogiocatore deve uscire ora di casa ed andare a procurarsi la propria copia ora, chi non avesse ancora una console di ultima generazione invece deve farla finita di prendere per il culo se stesso e gli altri, ed investire i suoi soldi in qualcosa di veramente utile a se stesso per poterlo giocarlo a fondo.

Insomma o ci siete ora o è meglio che diate forfait.

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