sabato 10 aprile 2010

Cambio di prospettiva…

Quando ero più giovine ero sempre contro quelli che tentavano la sorte immolando denari in varie lotterie, lotti e stronzate analoghe. Non comprendevo come potevano sprecare i propri averi in qualcosa che non da la minima speranza di vittoria, per me i soldi dovevano essere guadagnati.

Oggi, passati i trenta e con un lavoro che mi permette a stento di arrivare a fine mese, sono un giocatore, anche se non assiduo. Gioco responsabilmente, assieme ad altri tre amici, un euro ogni concorso del superenalotto e comprendo quello che non comprendevo anni fa, perché se si ha un lavoro classico non si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe in un mondo come il nostro e comunque non si riesce mai ad avere quella somma che servirebbe per qualcosa de grosso.

Insomma, si cresce, si cambia e si capisce quello che anni prima non si capiva, anche se in questo caso non è una cosa così da vantarsi.

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