domenica 25 ottobre 2009

Avenue Q

In America le strade spesso e volentieri si identificano con le lettere, partendo dal centro città verso la periferia, quindi una Via Q potete comprendere che posto occupi.

In questa strada si ambienta la storia di questo musical giunto finalmente in Italia da Broadway, che non sono riuscito a vedere quando ero lì e che ho finalmente gustato nel suo adattamento nostrano.

Lo spettacolo, perché solo così lo si può chiamare, prende spunto da molti aspetti della vita di tutti i giorni e riesce a stupire, parlando in modo incredibilmente esplicito, di diversi aspetti scomodi della nostra società, come razzismo, omosessualità, sesso, lavoro e vita sociale.

Non sono un esperto di musical a teatro, è il secondo che vedo, ma devo dire che questo è un prodotto veramente ben realizzato, molto coraggioso e coinvolgente, tanto che se non fosse per un finale rincuorante ad un certo punto mi stava prendendo veramente a male. Il lavoro svolto è incredibile, gli attori sembrano infaticabili, l'orchestra è ottima e il tutto funziona in maniera esemplare.

Sono veramente felice di averlo visto, pur essendo sicuro che una tale libertà d'espressione non riuscirà ad ottenere lo spazio che merita in una società come la nostra che addita una rappresentazione con marionette come adatta esclusivamente ad un pubblico di bambini, cosa che questa non è tanto nelle situazioni e quanto nel linguaggio, che risulta molto adulto ed efficace.

Che dire se non consigliare a tutti di recarsi per una volta a teatro?

Beh, nulla... :)

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