venerdì 7 agosto 2009

Vera povertà…

Poco fa sono andato a giocare una schedina del super enalotto.

Devo dire che il premio allucinante a cui è arrivato il jackpot mi ha solleticato le papille gustative, fino ad arrivare a giocare 5 colonne a concorso a partire da questa settimana per 2.50 euro di spesa.

Alla ricevitoria un tizio sulla quarantina d’aspetto non certo benestante mi precede sperando ad alta voce che la combinazione vincente esca presto. Il rumore della macchina per le schedine va avanti per minuti, portando alla fine un conto di 188 euro. Pacifico il tipo porge all’impiegata un’altra mazzetta di schedine, questa volta del lotto. Io mi allontano disgustato e decido di non giocare.

Ora io capisco che il sogno di non avere più problemi economici sia stuzzicante, ma andare a spendere una cifra del genere per una singola giocata mi pare proprio da coglioni, anche se probabilmente è proprio questo il meccanismo per il quale lo stato e l’istituzione del gioco d’azzardo legale ci tiene per le palle.

Beh, non conterò un cazzo e probabilmente non servirà a cambiare nulla, ma io da oggi smetto e me ne rimango ricco con tutti i soldi di cui ho bisogno.

Baci.

2 commenti:

vacant ha detto...

ti quoto in pieno.

Lock ha detto...

mah, come al solito fai i conti in tasca agli altri. premesso che per me è da coglioni giocarci al superenalotto (anche se a volte lo faccio pure io perché sono coglione) quello che per te sono 200 euro magari per lui (o per loro, che ne sai che non era una giocata tra un grosso gruppo di persone o per conto di altre persone?) sono pochi spiccioli. non è che se uno si veste di stracci magari fa la fame. può anche essere che invece di pagare le tasse spende i soldi lì.
in ogni caso sia lui che tu non fate altro che il gioco dello stato. lui si che vince il superenalotto, ad ogni giocata...