sabato 11 luglio 2009

Memorie dal 16 gennaio 2004...

tre anni fa moriva mio padre...

c'é chi sa tutto e chi non sa nulla...
c'é chi è interessato e chi no...
c'é chi ha bisogno di dirlo e spera lo sopportiate per questo...

non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre... non ho mai vissuto con lui...
la situazione fra i miei era incasinata... non si sono mai sposati, non hanno convissuto...
so' poco anche io... so' comunque che la cosa è durata non più di 6 o 7 anni...
a metà degli anni '80 la tiroide di mia madre ha cominciato a dare problemi come non mai e per un periodo, che non so' se lungo o corto, è dovuta stare sotto cure... io non sapevo nulla... fatto sta' che in questo periodo ha avuto scazzi pesanti con mio padre e si è riavvicinata a un vecchio amico... la cosa è degenerata e i miei si sono lasciati... gli anni seguenti si sono susseguiti più o meno incasinati... pochi soldi a casa... doppi lavori per mia madre... scazzi pesanti fra i miei genitori... mio padre che si rifiutava di entrare dove abitavo perché era la casa che doveva condividere con noi e mia madre... visite il mercoledì e il sabato... poi la mia adolescenza e la ribellione... non mi andava più di vederlo... non lo reputavo un buon padre... rifiutavo la situazione... rifiutavo che quando avevo bisogno di lui non c'era... rifiutavo la sua quasi totale dipendenza dall'alcool... negli ultimi anni non lo vedevo tanto... o meglio non eravamo più "obbligati" agli incontri predefiniti... se ci andava ci vedevamo... purtroppo negli ultimi due anni di vita mio padre fu afflitto da una forte crisi che lo costrinse ad allontanarsi dal lavoro e a ricorrere a cure... l'alcool condiva il tutto per bene... nell'ultimo periodo si era anche riappacificato con mia madre, ma io lottavo perché non volevo questa cosa... anche mia madre soffriva di crisi di nervi e avere accanto una persona instabile come lui non poteva che aggravare il tutto... a dicembre 2000 sono arrivato addirittura a dirgli di non farsi più vedere e sentire...

il 12 gennaio 2001 verso le 13 ricevo la chiamata di mio zio: "tuo padre sta' all'ospedale, è stato ricoverato d'urgenza ieri..." volo via dal lavoro... cerco di contattare mia madre ma non la reperisco... Dio vuole che la incrocio a Via Sannio... mi guarda, la guardo... alla sua domanda di che ci facevo lì rispondo: "se vuoi seguimi, ma non ti piacerà..." e lei capisce che si trattava di mio padre... e ospedale... e medici... e referti che si chiedono come faceva mio padre ad essere ancora vivo...
lo stesso giorno sarebbe arrivata da Rimini la mia ragazza di allora... doveva essere un giorno di festa... non era mai stata da me... ero felice... lo ero...
i giorni che passano vanno da un ospedale all'altro... mio padre peggiora... viene intubato... sopravvive solo grazie alle macchine... Susanna mi accompagna in questo declino... mi sta vicino, ma capisce che la cosa è troppo grande e che io crollo ora dopo ora...

martedì 16 gennaio mentre vedo la tv arriva la notizia della morte di mio padre... è mia zia a dirmelo... poi un'altra mia zia arriva distrutta a casa... mia madre torna serena... serena all'esterno... probabilmente ho imparato da lei a mandare tutto giù e a non far preoccupare gli altri... serena mi consola...
se non fosse tutto il giorno dopo mi arriva la responsabilità del funerale... parenti che parlano, che pensano come sarebbe stato meglio... cifre su cifre... e io che penso solo che era morto mio padre... il resto scivolava...

il 19 nella chiesetta di prima porta viene recitata la messa... io porto la bara in ogni passaggio... io sono il figlio grande... io sono colui che deve essere più forte... io cerco di non crollare... messa... pianti abbracciando mia sorella... amici di mio padre... Angelo, un suo amico, arriva piangente a portare la bara singhiozzando un "fatemelo portare anche a me Carlo..."... mio padre viene seppellito... aveva addosso la mia spillina dei Modena City Ramblers... quella che io ho sulla mia giacca è la sua... fiori... pianti... io che rifiuto tutto... lunghe camminate da solo... richiesta di lasciarmi solo... mio padre è morto...

sono passati già tre anni da allora... tutti gli anni in questo giorno faccio il punto della situazione... è il giorno in cui penso a chi ero un anno fa e a chi sono ora... e cerco sempre di essere un po' "meglio" di ieri...
è uno scadenziario che mi fa vedere dove ero l'anno scorso e dove sono ora... è un po' un mio capodanno...
l'altr'anno ero a casa i Daniela... non sapevamo ancora nulla di come sarebbe degenerato tutto... il lavoro andava e la scuola era lì... oggi vivo solo... ho sempre la scuola e porto avanti il film...

ho tanti rimorsi su questa storia... ho tante cose che non ho fatto...
spavaldamente pensavo di avere tutto il tempo del mondo... avrei fatto pace con mio padre... ci saremmo ancora divertiti... avremo visto ancora i Modena insieme magari... gli avrei dato il regalo che avevo preparato per lui e che non gli ho mai consegnato... pensavo di avere tempo... non ne ho avuto... in 5 giorni mi è stato rivoluzionato praticamente tutto il mio mondo... alle volte penso ancora che prima o poi mi telefonerà... che magari lo vedrò e non sarà così... alle volte piango... mi commuovo senza motivo per chi mi guarda...
non ho saputo avvicinare mio padre quando potevo... c'erano muri, muri stupidi, muri facili da tirar giù... non c'era la volontà però...

solo ora, dopo quel 16 gennaio 2001, riesco a capire delle cose... riesco a vedere cosa mi ha lasciato mio padre... riesco a essere obbiettivo... lo sono perché ne sono lontano forse... come quando si capisce come sia andata una relazione solo quando è finita da un po'...
posso solo ringraziarlo per ciò che ha fatto per me... posso solo ricordarlo com'era... posso solo piangere quando mi viene di farlo...

grazie per la pazienza... avevo bisogno di parlare...

2 commenti:

Lock ha detto...

fa sempre bene sfogarsi ma forse un blog non è la cosa migliore. è pieno di gente che legge tanto per leggere e sono comunque dolori privati.
io pensavo di sapere e non sapevo nulla. però tuo padre mi stava simpatico, per quel nulla che l'ho conosciuto. e mi piaceva la foto che avevi in camera nella vecchia casa.

vitty ha detto...

Cosa dire vuoi che ti parli dei miei sensi di colpa? eccoli:ho vissuto con lui i momenti piu belli che si vivono a 18/20, quando lo vedevo provavo una grande emozione,i suoi capelli lunghi,la sua pelle con delle leggerissime lentigini, un po come barbara,ricordo ancora l'odore della sua pelle quando appoggiavo la mia testa vicino al suo collo e chiudevo gli'occhi..sognavamo di un mondo felice, parlavamo di anarchia l'unica ideologia politica che ci univa,il tutto condito da tanta musica,ci amavamo con semplicita' senza preamboli senza antagonismi.La storia andava avanti da mesi, serate passate su queste panche di pietra vicino al palazzo dell'ambasciata francese in p.zza farnese, a parlare, parlare all'infinito, lui mi confidava che il padre aveva problemi con l'alcool e questo le dava molto disagio,le domeniche andavamo al mare anche se era inverno,cosi potevamo baciarci quanto volevamo dentro le gabine abbandonate, eravamo felici per cosi poco.Dopo qualche mese cominciavamo ad annoiarci cosi lui comincio a venire con un suo amico compagno di lavoro, un ragazzo piccolo, molto vivace, nei nostri discorsi cominciarono ad entrare le storie di hermann hesse. jack kerouac, le nostre freguenze nell'asceram di guru maraji la nostra ricerca sulla meditazione,cominciavo a subirne il fascino, cominciai a vedermi con enzo quando non c 'era carlo, me ne innamorai???adesso posso dire no perche non mi dava l'emozioni di carlo ma... non so spiegarti cosa successe, mi incuriosiva e avevo paura di parlarne con carlo,poi stavamo tutti male cosi parlai a carlo, lui smise di stare con me, smise di parlare con enzo,e io mi resi conto che enzo aveva il fascino del maledetto e ...non mi interessava piu, lo lasciai,mi sentivo con carlo per telefono e mi disse che aveva una storia con aurora,rividi enzo a s.giovanni, volevo salutarlo prima di partire per l'africa in autostop con un'amica e ricordo perfettamente cosa mi disse:se resti con me questa notte resta con me per sempre, se te ne vai non farti piu vedere e..la seconda che disse mi sembro la migliore ma dopo aver passato la notte con lui, gia allora odiavo i limiti e le imposizioni...una fase della mia vita si chiuse.ho viaggiato molto, diciamo da allora non ci siamo piu fermati, l'unico inverno rimasti in italia è stato per la nascita di saba e in contemporanea la costruzione di questa nostra unica casa. Forse perche' il magnetismo della terra sta cambiando?? o sto cominciando a invecchiare??? ho i potenti mezzi di comunicazione vanno usati???sta di fatto che ho cercato enzo,non è sereno, da anni si fa di psicofarmaci, diciamo che usa le droghe di stato,cosi è anche legale,in piu a un tumore, credo che oggi lo operano a r,emilia.ho ritrovato anche un caro vecchio amico che ci ho preso la patente insieme lui è giornalista a liberazione,ma quello che non riuscivo a trovare era carlo, finche' poi o pensato a te il resto lo conosci.Ti ritengo un regalo suo e ritrovarsi non è proprio un caso,per quanto riguarda ai sensi di colpa credo che non è proprio il caso, diciamo che le cose dovevano andare cosi e che attraverso le nostre vicissitudini dobbiamo imparare cosa è la vita,un caro abbraccio vitty.