domenica 12 luglio 2009

Grillo, vacce te...

Anni fa un comico ha cominciato letteralmente a rompere il cazzo al paese intero con idee provocatorie forte del popolino che gli andava appresso. Si spacciava, e si spaccia, come una voce attendibile proprio perché esterno alla politica.

Queste idee facilmente travisabili andavano completamente contro ciò che era il sistema, portando persone facilmente influenzabili, soprattutto giovani idolatranti, ad agire in modo sbagliato, agevolando quando questa quando quella parte politica.

Man mano ha cominciato a schierarsi ed a veicolare voti.

Oggi Beppe Grillo dice di volersi candidare ai vertici del PD, abbandonando a questo punto il suo ruolo di volgare supervisore.

Quando iniziò tutto mi sono trovato più volte a parlare con le persone che conosco di questa storia, sentivo loro che dicevano che era finalmente qualcuno che diceva ciò che si doveva dire, io rispondevo che non diceva nulla che non si sapesse già.

Oltretutto gli facevo osservare che era almeno un minimo comodo poter parlare a quel modo potendo contare sui milioni che si fatturano ogni anno, oltre 4 nel 2006, e mi chiedevo come mai così tanti...

Nel discorso io cercavo di farli in fine riflettere sul fatto che la cosa non poteva non avere una finalità e l'unica possibile era che oggi si è rivelata.

Spero che queste persone si ricordino ora che quando ne abbiamo parlato mi hanno detto che un eventuale ingresso in politica di Grillo li avrebbe portati a perdere completamente fiducia in lui, almeno questa cosa ce la scordiamo già prima di immaginarcela.

E poi perché bisogna venire a interferire con un qualcosa che pian piano prende forma e non provare a fare un discorso proprio se non per minarlo dall'interno?

1 commento:

Lock ha detto...

peccato che la sua fosse solo una provocazione, ma ben pochi l'hanno capita...